L’Eurovision Song Contest 2010 di Oslo ha entusiasmato il pubblico di tutto il mondo grazie anche alla straordinaria varietà di effetti luce proposti dal lighting designer Al Gurdon, che includevano 88 Clay Paky Alpha Spot HPE 1200.

Gli Alpha Spot erano proprio al centro della scena, disposti in posizione alternata con le unità Jarag per realizzare una delle pareti giganti in grado di alzarsi o abbassarsi mediante il controllo del movimento Kinesys. La parete posteriore è stata prefabbricata presso PRG Birmingham con staffe dal design personalizzato e spedita a Oslo. Altri “strati” comprendevano una parete di apparecchi LED Colour Block, un sipario 3D di 2000 XL X-Balls sopra la parte centrale del palco e altri elementi strutturali come choucroute, drappi di seta Deko, un sipario Starcloth e un sipario Kabuki. PRG, con il supporto di Frontlite, ha fornito tutte le apparecchiature tecniche e ha messo a disposizione la troupe per l’allestimento dello spettacolo.

Gli Alpha Spot hanno dato il meglio nelle canzoni di Slovenia, Bosnia Erzegovina e in modo particolare Ucraina, dove i proiettori riproducevano un’onda ipnotica, usata anche nel palco ufficiale della presentazione alla stampa il 6 aprile. Andy Voller ha controllato tutte le luci mobili dalla console PRG V676. “L’impiego degli Alpha Spot ha permesso alcuni effetti eccellenti. Le canzoni in cui sono stati utilizzati hanno avuto un impatto intenso”.

Quest’anno il tema era “Share the Moment”, condividi il momento, quindi l’elemento chiave era la capacità di coinvolgere il pubblico qualsiasi cosa avvenisse sul palco, come parte dell’esperienza televisiva. Gurdon spiega, “Il lighting design per Eurovision 2010 era basato sull’esigenza di flessibilità; creare una varietà sufficiente di stati d’animo visivi e strutture che facessero da sfondo ai suoni e ai timbri delle esibizioni musicali; su grande scala, per adattarsi alle dimensioni e all’ambientazione dello spettacolo, così come alle aspettative del pubblico; con il bisogno di fare sentire il pubblico e l’arena parte dell’esperienza televisiva”.

Continua, “A questo scopo, l’approccio al lighting design è stato contemporaneamente un ‘ritorno alle origini’, ma con una tecnologia di illuminazione ‘all’avanguardia’. L’obiettivo è stato creare sintonia tra ogni cosa. Oltre a circa 2000 Colour Blocks, abbiamo una parete posteriore con 88 Alpha Spot HPE 1200, 80 Atomic Strobe e 80 unità Chromalect ‘Jarag’ e sette 85KW Hungaro Flash per gli effetti di illuminazione”.

Tra le luci Clay Paky, ha aggiunto Gurdon, “gli Alpha Spot si sono distinti in modo fantastico. erano veloci e brillanti, ma anche affidabili, fattore di assoluta importanza quando dobbiamo gestire così tanti apparecchi e lavorare con tempistiche molto serrate. Sono stato molto soddisfatto”.

È stato il 56° anno di Eurovision festival che si è svolto allo stadio Telenor Arena, in Norvegia, di fronte a un pubblico di 18.000 persone e, secondo le stime, 200 milioni spettatori hanno seguito l’evento in televisione o su internet. 39 le nazioni in gara quest’anno, trasmesse in diretta tv le due semifinali del 25 e 27 maggio e la finale del 29 maggio.

L’evento è stato mandato in onda dall’emittente pubblica locale, NRK, con un team di produzione prevalentemente norvegese al lavoro sotto la direzione del produttore esecutivo Jon Ola Sand e del produttore TV Hasse Lindmo. Direttore di produzione del design Ola Melzig, con l’assistenza del project manager PRG Matthias Rau. Design del palco a cura di Kirsten Weltzin, Bonsak Schieldrop, Trond Olav Erga e Audun Stjern.

Melzig, ha commentato: “Gli Alpha Spot erano fenomenali. La loro affidabilità è sempre importante, in particolare il modo in cui sono stati usati quest’anno: davanti e al centro. Anche un solo passaggio a vuoto sarebbe stato molto evidente. Grazie alle loro caratteristiche di energia e velocità, nonché alla programmazione di Andy, hanno aggiunto una dimensione molto dinamica alle canzoni in cui sono stati utilizzati.

Pio Nahum, direttore vendite e marketing di Clay Paky, ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi del lavoro svolto dalla troupe luci di Eurovision. È uno spettacolo prestigioso che offre molta visibilità e siamo lieti che PRG abbia voluto usare gli Alpha Clay Paky. Questa è una collaborazione di grande successo e speriamo di poter organizzare altri grandi eventi insieme”.

Alla fine della votazione è stata incoronata vincitrice Lena Meyer-Landrut (Germania) con 246 punti per la sua hit di successo “Satellite”.

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Foto gentilmente concesse da M & M Production Mgmt.


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